Inventare nuove forme per muovere le immagini

Inventare nuove forme per muovere le immagini. Traduco solo il sottotitolo, poi ci sarebbero tantissimi video e idee da vedere sul loro sito. Molto interessante e innovativo: Universal Everything http://universaleverything.com/ Segue il trailer riassuntivo dei loro lavori, qualcosa si era già visto da queste parti.

Ritrarre con un filo

Un chilometro e mezzo di filo di cotone, un telaio circolare. Questo è quanto serve per riprodurre un ritratto di “El Greco”. Direi geniale.

Semplice effetto visivo

Incredibile come, semplicemente aggiungendo degli specchi ad una baracca abbandonata, si possa creare uno splendido effetto visivo.

Quando il cinema si ispira alla pittura

Quando il cinema si ispira alla pittura.

Arte o bolle di sapone?

Propagandata come un’installazione artistica. In realtà il sogno di ogni bambino.

Arte e tecnologia (?)

Come si titolano queste cose ? Studiare un materiale dove le parti scure si dilatano meno di quelle chiare con il calore per cui il foglio si piega da solo in forme strane ma esteticamente bellissime. E’ arte o tecnologia ? Non lo so, però è bello.

[vimeo https://vimeo.com/133662815]

Usi alternativi degli asciugacapelli

Installazione quantomeno curiosa. Usi alternativi degli asciugacapelli.

[vimeo https://vimeo.com/123613550]

Cose strane

Ogni tanto si trovano in giro per la rete cose un po’ strane.

[vimeo https://vimeo.com/124073656]

Questo è guardare avanti

Guardando il video il primo pensiero è: “ok, hyperlapse, montaggio dinamico, già visti tanti”. Poi leggi che questo lo hanno fatto nel 1995, con una cinepresa a 16mm, a passo uno e con tutti gli effetti fatti in ripresa (niente postproduzione). E pensi che erano veramente avanti. Dopo il video il dettaglio della realizzazione, merita anche quello.

[vimeo https://vimeo.com/123553635]

“Pacer can lay claim to being the first hyperlapse film, or at the very least, to being the precursor to it’s development. It was shot on a Bolex 16mm camera in Montreal, Quebec in 1995. Shooting single frames, all the ‘effects’ are done in camera. The film’s original negative was destroyed in it’s one and only printing in 1995. That print was screened once and telecined for posterity, and the print was never projected again. The film would’ve fallen into obscurity, except for the low rez video version that was included in a VHS video magazine called Channel Zero in 1996. Other visual artists like TopherZ of the Dandelion Collective who saw that Channel Zero and began to pick up the technique, and with Guy Roland’s subsequent film, Spacer, in 2004 (later known as Kino Citius), the technique of hyperlapse took shape. The only print of the film was carefully transferred to 2K digital in 2014 and painstakingly remastered in early 2015, resulting in the version you see here.”

Scultura dinamica

Ipnotizzante

[vimeo https://vimeo.com/122177870]
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